Nuovi materiali per il piano della vostra cucina...

Uno sgurado ai materiali per il piano della cucina... e non solo

Per molti di noi la cucina è l’ambiente di casa più vissuto, quello in cui si trascorre più tempo ma, ahimè, mai con le mani in mano. Qui prepariamo colazione, pranzo e cena, il che vuol dire lavare, sminuzzare, impastare, condire, cuocere e, alla fine, pulire… Sono attività quotidiane che avvengono tutte sui top e piani di lavoro che devono risultare pratici e funzionali, ma anche resistenti e facili da tenere puliti.

Il mercato propone davvero una ricca scelta di soluzioni che spaziano dai materiali più classici, ma tecnologicamente potenziati, a quelli di ultima generazione. 

Ai top si chiede infatti che non assorbano liquidi, resistano a graffi e abrasioni, siano anti macchia, resistenti al calore e – magari – ecologici. 

Proviamo a conoscerne cinque dalle caratteristiche strabilianti. Andremo dal più economico al più caro, anche se questa distinzione vuole essere solo indicativa vista la moltitudine di elementi (spessore, colore, ecc.) che concorrono a definire il prezzo finale di un piano da lavoro

Viroc

Viroc

Una tra le assolute novità nel panorama delle cucine troviamo il Viroc.

Esso è un materiale composito, costituito da una miscela compressa e secca di particelle di legno di pino e cemento. 

Esso combina la flessibilità e la durevolezza del legno con la resistenza del cemento, permettendo una vasta gamma di applicazioni, sia interno che esterno.

Si presenta con un non -aspetto omogeneo che dona una caratteristica naturale del prodotto. 

Una volta calibrato, presenta particelle di legno visibili sulla superficie.

Si presenta naturalmente in una tonalità che va dal marrone al grigio, ma possibile trovare il Viroc anche in altri colori e, più precisamente, in bianco, giallo, rosso e ocra. 

Altre caratteristiche del materiale sono la resistenza ai raggi UV e alle condizioni meteorologiche, la forte opacità, l’essere inodore, ignifugo e atossico. Non contiene componenti volatili pericolosi come l’asbesto o la formaldeide. 

Un ottimo materiale, quindi, ma non è rinnovabile né biodegradabile.


Krion

Krion 

è una superficie solida (Solid Surface) di nuova generazione. 

È un materiale caldo al tatto e simile alla pietra naturale, composto da due terzi di minerali naturali (alluminio triidrato) e da una piccola percentuale di resine ad alta resistenza.  Tale composizione le conferisce alcune particolarità esclusive come l'assenza di pori, proprietà antibatteriche senza alcun tipo di additivo, durezza, resistenza, durevolezza, manutenzione ridotta, nonché riparazione e pulizia agevoli. 

Data l’analogia con la lavorazione del legno, le lastre possono essere tagliate, unite o sottoposte a termoformatura per ottenerne pezzi ricurvi. Questo materiale è altresì utilizzabile nel sistema produttivo, mediante iniezione, per dare vita a forme e progetti inattuabili con altri materiali. 

È possibile creare spazi senza giunti, il che impedisce l’assorbimento di liquidi e ne agevola la pulizia e la manutenzione. 

Krion è disponibile in una vasta gamma di colori tra i quali spicca la finitura in bianco, puro e neutro. 

È un materiale ecologico, dato che può essere riciclato al 100%. 

Paper Stone

PaperStone

è un materiale composito costituito da fibre ottenute al 100% da carta per ufficio standard riciclata post-consumo e resine non derivanti dal petrolio, a base di acqua e olii ottenuti dai gusci di anacardi.

I composti di carta e resine naturali sono da tempo noti per avere un’elevata resistenza alla trazione, alla compressione, all’impatto e alla flessione, sono molto resistenti all’abrasione, agli acidi, non assorbono acqua e hanno un’elevata resistenza al fuoco.

PaperStone® può contare oltre che su elevate specifiche meccaniche e fisiche anche su caratteristiche estetiche importanti quali un aspetto gradevole simile a quello della pietra e il calore al tatto. Si lavora con i comuni macchinari e utensili da falegnameria.

Le ante sono principalmente composte da un telaio in alluminio estruso, leggero, solido e con spessori ridotti, capace di aumentare il valore della cucina, abbinato ai frontali di spessore 6mm presentati nelle finiture : Chocolate, Cabernet, Grigio Chiaro, Leather, Sienna e Slate


Laminam

Laminam

è una superficie in gres porcellanato di alto livello tecnologico ed estetico che offre eccezionali performance in tutti gli ambiti di applicazione solide sia in edilizia che nell'interior design.

Lo spessore delle lastre viene prodotto in spessori che partono dai 3 mm fino ad arrivare ai 6 mm. Per la perfetta planarità delle lastre e la facilità di lavorazione, Laminam è un materiale dalle qualità architettoniche e creative uniche. Come superficie orizzontale viene utilizzata per top di cucina e mobili bagno, banchi di locali pubblici, tavoli da esterno.

Realizzate con tecnologie avanzate, uniscono allo spessore ridotto e alle grandi dimensioni un’elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche, ai prodotti chimici, all’usura, ai graffi, all’abrasione profonda e alla flessione, sono facilmente igienizzabili, resistenti al gelo, al fuoco, alle muffe, all’azione dei raggi UV. Tutte le caratteristiche e le proprietà cromatiche delle lastre sono inalterabili, restando immutate nel tempo ed in presenza di ogni condizione atmosferica.

Fenix

Fenix 

è un materiale innovativo - nanotech, super opaco e soft touch creato per l’interior design e coniuga raffinate soluzioni estetiche con prestazioni tecnologiche all’avanguardia. 

Con una bassa riflessione della luce, la sua superficie è estremamente opaca, anti impronte digitali e piacevolmente soft touch. Grazie all’uso della nanotecnologia, fenix si rigenera da eventuali micrograffi superficiali grazie alla termoriparabilità, come sottolineato anche dalla scelta del suo nome. Tra i materiali tecnologicamente all’avanguardia Fenix è certamente tra i più innovativi e particolarmente idoneo a soluzioni estetiche raffinate e attuali. L’impiego di nanotecnologie fa si che il prodotto finale sia resistente all’usura, cromaticamente stabile e autoriparabile. 

La manutenzione è oltretutto semplice e veloce: si ricorre a un panno preriscaldato che va strofinato sulla parte danneggiata: il calore fa il resto.


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